Una mamma, una donna.

Una volta all’anno si festeggia la mamma, ma la mamma continua ad esserlo tutti i giorni 24 ore su 24. Diventi mamma e ti ricordi di quando sei stata figlia, sussurri parole d’amore ricordando quelle che hai ricevuto durante tutto il percorso della tua crescita. Ti dici, ok ora tocca a me essere mamma con tutte le responsabilità che ne derivano.

 La Donnariccia. Una mamma, una donna
Diventi mamma e impari davvero ad amare. L’amore ha diverse forme e colori, avere un figlio da accudire è un’altra cosa.
Ho imparato davvero ad amare quando sono diventata mamma per la prima volta. Le ho cantato “La Cura” di Battiato e le ho sussurrato “…mi prenderò cura di te sempre” perché così mi sentivo e così mi sento ogni volta che guardo le mie splendide bambine.
Questo non vuol dire che fare la mamma sia semplice, anzi tutt’altro. Il percorso è arduo e non con momenti di abbattimento in cui pensi di aver sbagliato tutto. Per fortuna vivi altrettanti momenti di gioia e soddisfazione, in cui il cuore ti si riempie di orgoglio per i successi di quei piccoli esserini che sono venuti fuori dal tuo grembo. E un loro sorriso ti cambia il mondo. “Ti voglio bene mamma” e tu piangi di gioia perché quella è la vita. Sentirti felice ad averle tra le tue braccia al mattino quando ti svegli anche se la schiena è distrutta per la nottata poco comoda. E se qualcuno storce il naso perchè la regola le vuole tutta la notte nei loro lettini, io penso che poveri loro che si perdono il piacere di averli accoccolati tra le tue braccia. Che meraviglia!
La Donnariccia. Una mamma, una donna
Vivi per loro e con loro le emozioni di ogni giorno, quando invece la tua giornata diventa fatta di mille cose perché come un puzzle devi incastrare non solo i tuoi di impegni ma anche quelli dei tuoi figli: lavoro, scuola, palestra (ovviamente la loro), merenda, feste di compleanno, parchetto, incontro con le mamme, whatsApp delle mamme, e vi assicuro che solo quest’ultimo è impegnativo!!
Per non parlare delle diverse specializzazioni che una mamma deve avere per seguire i propri figli: insegnante, psicologa, educatrice, medico, cuoca, taxista e chi più ne ha più ne metta…
Insomma un factotum che arriva a fine giornata, dopo averli accompagnati a letto con tanto di lettura di fiaba e con ultimi racconti della giornata, stanche ma onestamente soddisfatte, quando le cose sono andate nella giusta direzione.
Una mamma è però anche una donna, una donna con le sue esigenze e con le proprie debolezze. La paura di non farcela, le domande e i dubbi di qualsiasi essere umano che ha avuto l’onere e l’onore di poter educare e far crescere degli esserini che dipendono da te.
Ho scritto un articolo sulla mammite di Aurora per l’arrivodella sorellina Bianca, se lo leggete capite bene che spesso ti trovi a dover gestire disagi che condizioneranno poi la vita dei tuoi figli. Devi essere una guida, ai loro occhi non puoi sbagliare, le parole che dici devono essere chiare e sicure, ma dentro di te hai mille dubbi e speri di non sbagliare. Pensi che ogni tuo sbaglio si ripercuoterà sulla sua sensibilità futura, sulla sua sicurezza e ti tremano le gambe, ma sei una roccia.
 
 Una mamma, una roccia dal cuore tenero.
 
La Donnariccia. Una mamma, una donna
 

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