Perché i bimbi si ammalano prima dei viaggi?

Stai finalmente per pianificare la tanto attesa vacanza, dopo giorni di corse e di stress metropolitano, senti già il dolce sapore delle ferie e d’un tratto si accusano i primi segnali di disturbo a spezzare l’incanto: colpi di tosse, muchi e linee di febbre sul corpicino di tuo figlio, che ha resistito fino ad allora ma molla proprio al limite del traguardo "Ferie".

Quest’anno abbiamo avuto 2 ponti importanti da poter sfruttare per cambiare aria, quello dell’epifania e il lungo ponte 25 Aprile - 1 Maggio, entrambi salutati sulla banchina di partenza, con fazzoletto bianco e lacrimuccia.

Ringrazio il servizio di Booking.com che dà la possibilità di disdire gratuitamente fino a 2 giorni prima della partenza, per cui non abbiamo avuto anche il danno economico. 

Per fortuna la partenza era prevista in automobile, con la flessibilità del mezzo che ne consegue.
Bianca ammalata

Nonostante tutto però il danno emotivo è inestimabile!

Comincia così: una settimana prima della tanto agognata partenza, i nasi cominciano a gocciolare, allora corri subito ai ripari con tutti gli strumenti diabolici che hai a disposizione per evitare quello che sarà poi l’inevitabile.

Ti armi di aerosol, lavaggi nasali, aspiratori per i muchi, ti travesti da robocop con le tue armi antibatteriche a seguito, che a volte funzionano, ma quando il destino ti si mette contro e decide che quella destinazione proprio non devi raggiungerla, allora nulla possono fare le più potenti armi di distruzione di germi e batteri.

Eh si, perché ci sono delle destinazioni che, non si sa perché, ogni volta che provi ad organizzare un viaggio per raggiungerle, succede qualcosa per cui sei costretta ad annullare tutto. Una sorta di alchimia.

Sento sempre più spesso persone, e da oggi mi includo in questo gruppo di persone “diversamente fortunate”, che ogni volta che decide di visitare un determinato posto puntualmente succede qualcosa che non la fa partire.

Sarà il caso, sarà la cosiddetta sfiga, ma capita proprio così.

La mia destinazione “proibita” sono i Castelli della Loira, in Francia, 2 volte rimandati per lo stesso motivo. Qualcuno mi diceva che la sua destinazione “proibita” è la Sicilia, insomma ognuno ha un posto che per un motivo misterioso non deve raggiungere.

Come comportarsi in questi casi? Oltre ad armarsi di tanta pazienza, quando si programmano viaggi con bimbi piccoli bisogna avere alcune accortezze:

  1. viaggiare in macchina sarebbe l’ideale perché non si ha l’ansia di dover annullare voli o treni perdendo così i soldi, oppure, se si ha necessità di viaggiare con i mezzi, meglio optare per una formula con rimborso
  2. prenotare una struttura, come per le opzioni proposte da Booking, con la possibilità di disdire last minute gratuitamente
  3. ma se riuscite miracolosamente a partire, diventa fondamentale l’organizzazione del beauty-case per i bimbi, che va preparato con cura e strategia non lasciando nulla al caso.
Io vi auguro di non avere destinazioni “proibite” così da poter esplorare i posti che desiderate, consultate per questo il mio Diario di Viaggio, ma nel caso, non dimenticate queste piccole regole!




DonnaRiccia
Diario di Viaggio di una DonnaRiccia

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