Una, Nessuna e Centomila Donne

La mia fonte di ispirazione è la metropolitana. E’ bastato un cappotto giallo con pellicciotto per andare via con i pensieri. E questo è il risultato, una compilation di tipologie di donne da gustare tutta d'un fiato:

Le Donne e i suoi mille volti
Esiste la Donna “faccio tutto io”: quella che non si perde mai un dettaglio, che è sempre indaffarata perché è presente in tutti gli ambiti della sua (e della tua) vita, coinvolgendo come un treno le persone con cui ha a che fare, risolvendo i problemi di tutti, finché può. Per esempio, si rompe una porta in ufficio, chi si gira di qua chi di là, ma lei si sente sempre per qualche motivo responsabile e in prima linea. E in men che non si dica, un paio di telefonate, e arriva qualcuno ad aggiustarla.
La donna “gattona”: quella che vivrebbe in pigiama, avvolta in un plaid. Lavorerebbe sempre con una tazza di una qualsiasi bevanda calda accanto al pc e ad osservare la pioggia che batte sui vetri della finestra, con un gatto, appunto, che le fa le fusa nel tepore casalingo.
La donna “impegnata”: ha sempre un orologio alla mano e un cellulare all’orecchio. E’ in ritardo ma arriva puntuale e ha sempre tante cose da fare. Per parlare con lei devi prendere appuntamento accaparrandoti uno slot nel calendar di Outlook.
La donna “cartone animato”: sa tutto delle fiabe Disney, anche se non ha figli. Veste con felponi abbondanti rigorosamente con un personaggio di un cartone. Canta Cristina D’Avena a squarciagola e non se ne vergogna.
La donna “sotterfugio”: pensa sempre ci sia un complotto alle proprie spalle, diffida di tutti ma in realtà sogna una vita da 007 e fa selfie a go-go.
La donna “polemica”: non le va bene niente. Soprattutto al ristorante, quello che ordina non è mai quello che riceve. La carne non è mai ben cotta, la pizza non è mai come la vorrebbe e spesso rimanda indietro il pasto. Vedi l’imbarazzo dei commensali e soprattutto l’espressione forzatamente accondiscendente del cameriere che non può reagire ma che sicuramente si vendicherà con la portata successiva…..
La donna “che brutta figura”: ogni volta che esce dal suo guscio di sicurezza le sembra di fare una figuraccia. Pensa che gli altri stiano guardando proprio lei e un qualsiasi passo falso viene notato per cui: vado o non vado? dico o non dico? e dopo una vampata di rossore sul viso preferisce non dire e sorride semplicemente anche se si trova ad un funerale.
La donna “tacchettina”: so tutto io, io ho fatto il master e dopo master, ho parlato al presidente, anche se lui non lo sa e sono il braccio destro dell’amministratore delegato, che è mancino, ma si scoprirà solo dopo…
Avrei altre mille “donne” da aggiungere, ma non basterebbe un portale web per racchiuderle tutte per cui finisco con una categoria che mi sta particolarmente a cuore, la DonnaRiccia…che quando va in città fa danni, la peggiore!!
Vi riconoscete in una o più di queste “donne”? Siamo tutte queste o nessuna? Quanto ha di Marzullo quest’ultima domanda?
Avete altre “donne” da aggiungere a queste?

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