Perchè Sanremo è Sanremo

Con Febbraio arriva Sanremo. Ci siamo. Non lo aspettavamo con impazienza ma se ne comincia a parlare e sicuramente sarà argomento di conversazione su più tavoli. Tanto vale prendere in mano l’argomento da subito.

In TV, in particolare, e in generale sui media nazionali sta diventando sempre più insistente il carosello di vip e personaggi che ruotano attorno all’evento. Si parla di manifestazioni, di outfit e gossip, come da tradizione. Per il momento la musica viene dopo.
Ma si! Ora ci interessa vedere come è vestita la Hunziker, ma soprattutto come ci sembra adesso che non è più impelagata in quella brutta faccenda del guru che la plasmava. Ecco un commento che ho sentito: “vedi, ora che è uscita da quella triste situazione, la vedi ovunque, la stanno facendo lavorare…”. Si, non che prima fosse nascosta….però il gossip sulla persona e il suo outing riguardo gli avvenimenti personali rende la notizia “Festival di Sanremo” ancora più appetibile: il condimento che fa la differenza.
Ci deliziamo nel dare il nostro commento “da esperto” sul vissuto del personaggio che ora è sulla cresta dell’onda. Soprattutto se la nostra informazione è una chicca che pochi sanno (più o meno mezzo milione di persone, ma l’importante che non lo sappia il tuo interlocutore!).
Ora ho da darvi io una notizia, ma non è un gossip. Vi ricordate lo spot del Festival di Sanremo che vedeva i 3 protagonisti, Baglioni, Hunziker e Favino, alternarsi con un pennello in mano a dipingere questo stratosferico arcobaleno su una base ultra bianca da lavaggio dopo lavaggio con Dash? Prima era solo Baglioni a dipingere l’arcobaleno, poi sono arrivati la Hunziker e Favino. Poi li abbiamo visti tutti e tre insieme vestiti da imbianchini sempre alle prese con questo arcobaleno….infine li ho visti solo io gli unicorni che scappavano dall’arcobaleno facendo degli strani ma altrettanto eloquenti gesti di disapprovazione?!?!
Ecco non vi sarà sfuggito, come a me, questo spot.
La notizia è: sapete perché ci hanno stressato con l’arcobaleno? Sapete dove l’hanno messo? Davanti all’ingresso dell’Ariston…così chi avrà il piacere di assistere allo spettacolo entrando dalla porta principale avrà la sensazione di entrare nel mondo fatato di Ponyville.
Teatro Ariston - Sanremo
Peccato però che entrare nella hall dell’Ariston non è così piacevole come essere a Ponyville. Io ci sono stata e onestamente non ho avuto l’impatto con questa “grande bellezza”.
Innanzitutto mi aspettavo un ambiente più grande, poi l’arredamento a mio giudizio mi sembra fermo agli anni ‘70/’80. Un bar senza pretese, ti giri attorno e pensi che l’ingresso del cinema vicino casa tua ha più chance. Magari dentro è da toglierti il fiato….ma vi assicuro che l’ingresso è deludente. Per non parlare del  logo Ariston con le luci al neon, mi fa venire in mente gli ambienti di una volta, quelli con le pareti coperte dai pannelli di plastica marroni, sedie e tavoli sterili, dove il marmo e l’acciaio la facevano da padrone ….
E’ una sensazione solo mia? Chi di voi è stato all’Ariston? Cosa vi è sembrato?

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