Le Ombrelline

Avevate mai sentito parlare delle ombrelline? Ora che hanno deciso di eliminare l’“ombrellina” dalla lista dei possibili impieghi, me ne sono fatta un’idea. Sono quelle bellissime ragazze, meglio definirle vere e proprie modelle, che sfilano ai bordi dei circuiti automobilistici con un ombrellino aperto in mano per consolare con un po’ di ombra i piloti impegnati nelle gare.


Le Ombrelline
La notizia è che non esistono più perché "non più in linea con i valori e le norme sociali". In definitiva un lavoro che a dispetto del nome, consisteva nella messa in mostra, e non in ombra, del corpo femminile per il piacere dell’occhio maschile (in effetti di ombrello c’è ben poco!!)
Questa notizia mi ha portato a qualche riflessione che voglio condividere con voi.
Ombrellina, meteorina o velina o come dir si voglia, mi sembra che l’intento sia molto affine e cioè mostrare il proprio corpo, se è ben messo, per avere successo e per far scendere la lingua a uomini sensibili alla bellezza femminile, meglio se hanno un ruolo importante. Ma se la scelta di farlo arriva proprio dalla donna, che prova lei stessa piacere nel mostrare il proprio corpo? è ugualmente giusto pensare che sia un lavoro “maschilista”? il fatto che una donna decida di sfruttare il proprio corpo e meno la testa per guadagnare, va condannato?
E se la scelta di usare il proprio corpo sia una consapevole volontà di fare marketing di se stessi e magari guadagnare in un solo giorno molto di più rispetto a un medio lavoratore? Sono i soldi a fare la differenza o l’amor proprio?
Seguendo in tv il tg che ancora ne parlava, dal mio cervellino si è “staccato” un nuovo pensiero: a seguito dello scandalo di Weinstein, il mondo femminile si è ribellato al modus operandi (certamente malato!) di alcuni uomini, e si sta coalizzando mettendo in campo diverse iniziative, alcune delle quali mettono in evidenza una “diversa” bellezza femminile derivante dalla semplicità di una donna meno curata, in abito casual e tendente al mascolino.
Mi chiedo se una donna debba privarsi della propria sensualità innata per evitare che qualcuno possa farle delle avances. Se la libertà di mettere una spalla da fuori o un trucco marcato possa ora essere compromessa dal modo di pensare “malato” di alcuni uomini, soprattutto se detengono un qualsiasi tipo di potere.
Complimento si, insistenza no! Siete d’accordo? Ma io resto libera di essere donna come meglio credo…

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