In Palestra

Le Donne e gli alibi per non andare in palestra.

Ogni mattina una donna si sveglia e sa che dovrà andare in palestra.

Ogni sera la stessa donna si crea degli alibi per rimandare questo appuntamento alla volta successiva e ogni volta l’evento si ripete.

Ci ripetiamo sempre che è il momento di fare un po’ di moto per rimodellare il nostro corpo, soprattutto se si proviene da una o due maternità, e poi si finisce con il rimandare sempre.

Al distributore del caffè una mia collega mi dice che è pronta a cominciare ad andare in palestra in modalità “strong”. Mi dice “ho tutto: completino e tanta voglia di moto, però finisce sempre che l’aperitivo con le amiche prende il sopravvento”. Non è una questione di volontà, è proprio che gli orari della palestra coincidono sempre con gli impegni presi. Tutto questo mentre sorseggiamo insieme un mocaccino con le praline di cioccolato on top per darci la carica in vista della giornata di lavoro.

A pranzo, sono con un’altra collega che mi annuncia soddisfatta che andrà a fare kick boxing, io mi congratulo per la sua energia e il coraggio nell’aver scelto una disciplina, a mio giudizio, particolarmente faticosa. Ha tutta la mia invidia. E lei, davanti ad un piatto di gnocchi alla sorrentina e lamentandosi di essersi dimenticata di aver preso il pane, mi dice che sì le piace, però attenzione, fa una prova poi si vede, perché tornare a casa la sera stanca e badare a due bimbi è in effetti sfidante. Insomma comincia, prima ancora di iniziare a fare palestra, a mettere le mani avanti e a trovarsi degli alibi per rinunciare subito dopo.


Due donne in palestra
Ecco questa premessa per dire che io non sono da meno, infatti proprio ieri ho rinunciato alla mia tranquillissima lezione di pilates perché forse mia figlia avrebbe voluto trascorrere proprio quell’ora con me, che in effetti faceva troppo freddo per uscire di casa e che il giorno dopo sarei dovuta partire per una trasferta di lavoro di un solo giorno, ma era pur sempre una trasferta, che presupponeva una valigia da preparare e troppe cose a cui pensare per inserire anche quell’ora di palestra.

Ma quanto ci prendiamo in giro per non farci assalire dai sensi di colpa?


Insomma nella migliore delle ipotesi facciamo le giornate di prova di una qualsiasi disciplina che ci alletta, partiamo convinte che ce la possiamo fare, che arriveremo a fare un fisico da copertina, perché è quello a cui miriamo quando firmiamo la nostra iscrizione in palestra, bisettimanale, ma perché no anche trisettimanale, senza sapere che invece stiamo firmando la nostra condanna a mentire a noi stesse, bisettimanalmente o trisettimanalmente.

E questa è la storia triste di noi donne che abbiamo un sogno: quello di terminare l’anno di palestra (o per qualcuna anche il mese) con lo stesso entusiasmo con cui l’abbiamo cominciato. Per alcune di noi il sogno è addirittura di terminalo l’anno di palestra e non lasciarlo prima, ovviamente dopo averlo già pagato abbondantemente!!

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