Mondo Donna

Donne in carriera, donne mamme e donne e basta.

Quando la scelta di intraprendere una strada non diventa una rinuncia ad altre possibilità.

In questo articolo parlo di riflessioni conseguenti ad una chiacchierata avuta l’altro giorno con alcune amiche, con le quali si parlava di donne che dedicano la propria giornata, e spesso anche i week end, al lavoro investendo impegno ed energia fino ad arrivare ad orari assurdi, rinunciando spesso alla propria vita privata al fine di avere una posizione lavorativa di grande visibilità.

Una donna quindi che ambisce a diventare “qualcuno” spesso decide, a volte inconsapevolmente, di comprimere la propria vita privata a tal punto che si ritrova un giorno a non averla più.

La riflessione immediata è stata: a quanto di se stessi si è disposti a rinunciare per avere un "posto in prima fila"? Ma soprattutto perché bisogna rinunciare e non “adattare” le diverse sfere della propria vita in modo da farle andare tutte insieme armoniosamente senza penalizzazioni? Sono una visionaria?

Qualcuno dice che se hai una famiglia tendi a tirare le redini e quindi rinunci a un certo percorso professionale per dedicarti ad essa. Quindi se sei una donna mamma, spesso ti trovi di fronte alla scelta di rinunciare alla carriera o rinunciare a veder crescere i propri figli, delegandoli in toto ad una baby sitter.
Se invece non hai famiglia, ma sei ambiziosa, devi in qualche modo rinunciare ai tuoi hobby o semplicemente ad una passeggiata.

Insomma qualsiasi sia la strada che vuoi intraprendere sembra che ci sia una rinuncia da fare. Il termine rinuncia però non mi piace, perché penso che un giorno bisognerà dar conto a noi stessi delle nostre scelte e girandoci indietro non possiamo far nulla per cambiare le cose.

Pensando a tutto ciò, con le dita tra i capelli che sempre più freneticamente tormentano i miei ricci, ho deciso di andare a fare una passeggiata …così credo di aver investito del tempo su me stessa.

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