Benessere

Dall'Estetista.

Noi donne si sa, anche se siamo super indaffarate, non ci facciamo mai mancare l’appuntamento dall’estetista. Perché anche se non dobbiamo presenziare a nessuna cerimonia, nella nostra quotidianità vogliamo sentirci a posto con il nostro corpo e ci vogliamo piacere. Esatto, noi donne ci guardiamo, anche se di sfuggita, noi notiamo tutto e su noi stesse siamo più intolleranti che sulle altre.

Mettiamo il caso dello smalto, se comincia a togliersi dalle unghie lasciando qualche parte scoperta, è un dramma e un attentato alla percezione di noi stesse che non possiamo in alcun modo tollerare. Non sempre però abbiamo il tempo di perfezionarle e di star dietro a tutti i “pezzi cadenti” che notiamo ogni giorno sulla nostra pelle.

L’Estetista è l’angelo che ci viene incontro e ci dà la soluzione giusta per qualsiasi nostro problema.

Per esempio ultimamente sono stata dall’estetista per farmi aggiustare un obbrobrio che stava dilagando sulle mie unghie. Dovevo in sostanza togliere lo smalto semipermanente (o meglio i pezzettini rimasti dall’ultima volta che ero andata lì) e mettere il nuovo smalto sempre semipermanente.

E’ andata così: ero lì che guardavo i colori degli smalti per scegliere la tinta che mi si addiceva di più. Il mio occhio è caduto su un colore neutro, forse tortora, ma molto richiesto tanto è vero che l’estetista di turno mi ammonisce sulla scelta facendomi capire, velatamente ma non troppo, che quel colore l’aveva già utilizzato quello stesso giorno più volte e che secondo lei era un colore che “non significava nulla”, “né carne né pesce” e mi ha invitato a scegliere un colore che dimostrasse maggiore personalità.

Dall'Estetista
Sulle prime mi son detta che se è così popolare il colore vuol dire che piace, e dopo un primo momento in cui mi chiedevo se continuare sulla scelta dimostrando forse più personalità a scegliere un colore impersonale che non il contrario, alla fine l’occhio è caduto su un colore con “maggiore personalità” e quindi ho riportato ai livelli alti la mia autostima scegliendo il colore che mi avrebbe dato più visibilità, che devo dire molto bello.

Insomma più che una seduta dall’estetista mi è sembrata una seduta dallo psicologo. Alla fine non so se ho avuto più personalità a scegliere un colore “forte” o se avessi avuto maggiore personalità a perseguire la prima scelta.

Alla luce di queste considerazioni, è passato qualche giorno e ancora devo pentirmi della scelta fatta. A proposito di pentimento vi prometto che un articolo lo farò proprio sulla nostra capacità di scegliere e pentirci immediatamente dopo di quanto appena scelto, ma questo alla prossima puntata.

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